PechaKucha Presentation
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Lorenzo Pignatti

Professore ordinario, Dipartimento di Architettura in Roma

Una maniera di lavorare

PRESENTED ON SEP 04, 2017
IN PESCARA @ VOL 4

Piazza di Santa Maria in Trastevere

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S.O.S. Artisti di Strada

BY S.O.S. ARTISTI DI STRADA VENEZIA
@ VOL 4 ON JUN 05, 2014

Siamo un gruppo di artisti e cittadini di Venezia e dintorni. S.O.S. Artisti di strada! nasce dalla voglia di condividere i nostri punti di vista per lo sviluppo dell'Arte e la Cultura nella nostra città. È una finestra aperta al dialogo e alla ricerca di soluzioni per proteggere e promuovere le iniziative culturali e, in particolare, le attività artistiche di strada.

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StudioStorie | Scuola di Storytelling, Sceneggiatura, Scrittura

BY SERGIO BADINO
@ VOL 9 ON JUN 05, 2014

Se ti piace scrivere (e quindi anche leggere), StudioStorie fa per te; se ami il cinema, la letteratura, i fumetti e, a prescindere dall’età, vuoi scoprire i segreti della scrittura, StudioStorie fa per te; se pensi di avere talento o, al contrario, non sei molto sicuro di averne, StudioStorie fa per te. StudioStorie è una scuola, divertente ma rigorosa, che ti aiuterà a coniugare istinto e regole: perché scrivere non è solo improvvisazione, né mero esercizio di stile. È questione di cuore, di pancia e di testa. A differenza degli spunti da cui derivano, i grandi film di successo e i romanzi più avvincenti non sono mai esclusivo frutto dell’estemporaneità: sono la tecnica e l’abilità a fare la differenza. E siccome la tecnica si può apprendere e l’abilità perfezionare, è nata StudioStorie, la prima scuola che svela l’esistenza di alcuni princìpi comuni alla base dei diversi generi narrativi. Le lezioni, un piacevole mix di teoria e pratica, vi permetteranno di ideare storie affascinanti, di scriverle in modo ineccepibile e di trasformarle poi in sceneggiature (per cinema o per fumetto), romanzi o racconti. Come in un gioco di prestigio, ma senza trucchi (tranne quelli del mestiere), l’esperienza e l’entusiasmo di Sergio Badino ti consentiranno di mettere in luce le tue attitudini e di acquisire la competenza necessaria per scrivere (bene) storie (belle).

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Il Tempo Di una Storia

BY SERGIO BADINO
@ VOL 10 ON OCT 31, 2014

Se ti piace scrivere (e quindi anche leggere), StudioStorie fa per te; se ami il cinema, la letteratura, i fumetti e, a prescindere dall’età, vuoi scoprire i segreti della scrittura, StudioStorie fa per te; se pensi di avere talento o, al contrario, non sei molto sicuro di averne, StudioStorie fa per te.

StudioStorie è una scuola, divertente ma rigorosa, che ti aiuterà a coniugare istinto e regole: perché scrivere non è solo improvvisazione, e neppure mero esercizio di stile. Scrivere è questione di cuore, di pancia e di testa. E siccome la tecnica si può apprendere e l’abilità perfezionare, è nata StudioStorie, la prima scuola che svela l’esistenza di alcuni princìpi comuni alla base dei diversi generi narrativi. Come in un gioco di prestigio, ma senza trucchi (tranne quelli del mestiere), l’esperienza e l’entusiasmo di Sergio Badino ti consentiranno di mettere in luce le tue attitudini e di acquisire la competenza necessaria per scrivere (bene) storie (belle).

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piazza Italia

BY MALVINA MARIA MANFRONI
@ VOL 1 ON NOV 18, 2015

piazza Italia_Malvina Maria Manfroni

Tensioni di luce

Progetto elaborato nell’ambito dell’attività didattica degli insegnamenti integrati di “Progettazione digitale” e “Laboratorio di progettazione digitale” attivati nell’a.a. 2012/2013 nel Corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-Architettura

docenti prof. ing. Paolo Belardi, prof. ing. Simone Bori

tutor arch. Alessandro Bulletti

studenti Marta Berrettoni, Elisa Bettollini, Eugenio Bini, Marco Calderini, Malvina Maria Manfroni, Simone Moroni, Daniele Ripa

L’ipotesi progettuale prefigura un Danteum panoramico nell’area di piazza Italia a Perugia concepito come percorso ascensionale che si snoda dai meandri della rocca Paolina attraverso una rampa monumentale nel cortile del palazzo della Provincia fino a giungere a un giardino edenico che sovrasta il palazzo come una vera e propria architettura parassita.

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Architettura in terra cruda

BY CLAUDIA DI DONATO
@ VOL 3 ON SEP 06, 2016

Vogliamo innanzitutto introdurre al pubblico l’architettura in terra cruda e la sua diffusione nel territorio. Di conseguenza le attività dell’associazione Terrae, che promuove la conoscenza e la valorizzazione di questo patrimonio culturale attraverso attività di formazione con  workshop pratici e seminari, fino all’attività didattica svolta in collaborazione con le scuole e i comuni abruzzesi.

Il progetto pilota è quello della “Casa di Teresa”, cantiere di recupero di un edificio in terra cruda, divenuto ora nodo di un sistema di fruizione e conoscenza delle tradizioni colturali e costruttive delle comunità rurali abruzzesi. Il progetto di recupero, durato 7 anni, ha visto fasi di messa in sicurezza, alternate a Workshop coordinati dal CeDTerra dove studenti, professionisti e cultori si sono cimentati, mediante l’autocostruzione, al recupero diretto dell’edificio.

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Vento Di Venezia: La Certosa

BY VENTO DI VENEZIA
IN VENICE

Vento Di Venezia: La Certosa, Martina Giovannini

Illustrazione del progetto di riqualificazione dell'Isola della Certosa portato avanti negli anni da Vento di Venezia

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- La città temporanea - un luogo comune anche per le condizioni di emergenza

BY ALESSANDRO FERAGALLI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Il tema del luogo comune amplia significativamente quello dello spazio pubblico. La decodificazione del senso di “luogo” e quello di “comune" impone una riflessione non solo sulle funzioni ed il ruolo degli spazi nella città, ma anche sui comportamenti e sul senso di appartenenza degli stessi abitanti ad una comunità. 

La crisi della città contemporanea, nella quale gli spazi stentano a divenire luoghi e l’idea di pubblico è circoscritta all’interno della sola idea di proprietà del suolo, affievolisce l’esercizio del diritto alla “città per tutti” posto dalla stessa ONU lo scorso anno.

Le nuove migrazioni, inoltre, acuiscono la crisi delle città europee che devono fornire una risposta anche a sollecitazioni inaspettate, dando l’opportunità anche ai cittadini temporanei di una vita dignitosa e felice, ovunque essi si trovino, da qualunque posto arrivino e dovunque stiano andando.

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10 anni di luoghi non comuni

BY ALFREDO MANTINI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Il gruppo presenta le iniziative promosse negli ultimi dieci anni nel territorio regionale, i temi toccati riguardano principalmente la condivisione del bene comune inteso come patrimonio storico-architettonico, ambientale e soprattutto collettivo.

Ogni nostro intervento, sia critico che propositivo, vuole far conoscere l’Abruzzo nascosto e poco valorizzato, avendo come fine la riappropriazione del bene in maniera partecipata e non semplicemente come esposizione di un oggetto museale.

Durante gli ultimi anni abbiamo organizzato eventi, progetti, workshop, contest, seminari, osservazioni. Lo spirito del CAP è sempre stato propositivo rispetto agli enti con i quali c’è stata una collaborazione (Università, Comuni e Aziende) i vari progetti presentati, quindi, vanno letti sempre con un doppio registro, per e con la collettività.

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Tratturi d'Abruzzo

BY PIERO ROVIGATTI
@ VOL 4 ON SEP 04, 2017

Il tratturo è un largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, modellato dal passaggio e dal calpestio degli armenti su direttrici concesse da tradizione e normativa, elemento caratteristico e ricorrente dei paesaggi medio adriatici italiani. Da molto tempo la sopravvivenza stessa di questo complesso sistema di risorse e di valori archeologici, culturali, ambientali e paesaggistici è vanificata dall’inefficacia delle forme di tutela, dall’assenza di forme di governo attivo delle trasformazioni, dalla sovrapposizione di competenze e di responsabilità pubbliche, dalla scarsa considerazione ad esso dedicata – anche se con qualche, recente e indicativa eccezione – da parte delle comunità locali e dai portatori di interesse locale. 
Osservare tali trasformazioni, costruire e raccogliere quadri aggiornati di conoscenze su tale patrimonio, far scaturire da tale osservazione strutturata progetti e proposte di gestione innovativi, a vantaggio delle comunità che vivono nei paesaggi tratturali, è la prima missione che motiva l’ideazione e  genera l'istituzione di un Osservatorio Tratturi. 
La visione che ne costituisce lo sfondo, inedita finora nel dibattito prodotto attorno al tema, è quella di considerare i suoli tratturali come beni comuni territoriali, oggetto d’interesse delle comunità locali perché legati all’esercizio di diritti comuni di cittadinanza; la missione che ne consegue, è quella di costruire, attraverso tale osservatorio, una infrastruttura di servizio alla cittadinanza attiva per la cura e la custodia attiva dei suoli tratturali italiani e dei loro paesaggi, che sappia anche svolgere una funzione  di valutazione, accreditamento, stimolo culturale e scientifico di  buone pratiche,  promozione di progetti e di atti di cittadinanza attiva, favorendo migliori relazioni tra soggetti pubblici, privati e del terzo settore.